L’approccio One Health si fonda su una visione integrata e olistica della salute, che nasce dalla collaborazione tra discipline diverse e complementari. Pur avendo origini storiche lontane, oggi questo modello è particolarmente attuale perché riconosce in modo esplicito il legame profondo e indissolubile tra la salute dell’uomo, quella degli animali e lo stato dell’ambiente.
In un mondo sempre più interconnesso, infatti, le minacce sanitarie non possono più essere affrontate in modo isolato, ma richiedono una lettura complessiva dei fenomeni e delle loro interazioni.
A livello istituzionale, il paradigma One Health è ampiamente riconosciuto e sostenuto dal Ministero della Salute, dalla Commissione Europea e dalle principali organizzazioni internazionali. Questo approccio è considerato una strategia fondamentale per affrontare problematiche complesse, soprattutto quelle legate alla salute pubblica globale, che richiedono il contributo coordinato di figure professionali appartenenti a diversi ambiti. Medici, veterinari, ambientalisti, economisti e sociologi lavorano insieme per sviluppare soluzioni più efficaci e sostenibili, superando la tradizionale separazione tra settori.
La One Health rappresenta uno strumento essenziale per promuovere la salute globale, in particolare nelle popolazioni più vulnerabili, dove le condizioni ambientali, sociali ed economiche incidono fortemente sul benessere. Questo approccio consente di affrontare i problemi sanitari in modo sistemico, tenendo conto non solo degli aspetti clinici, ma anche dei molteplici fattori che influenzano la salute, come l’accesso alle risorse, le condizioni ambientali e le dinamiche sociali. In questo modo, è possibile sviluppare interventi più equi ed efficaci, capaci di rispondere alle reali esigenze delle comunità.
In questo scenario, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) svolge un ruolo centrale grazie alla varietà di competenze e professionalità presenti al suo interno. L’Istituto promuove da tempo attività multidisciplinari e collaborazioni trasversali tra i diversi settori di ricerca, con l’obiettivo di rafforzare l’applicazione del modello One Health. Attraverso queste iniziative, l’ISS contribuisce a sviluppare strategie innovative e integrate per affrontare le sfide sanitarie contemporanee e future, favorendo il dialogo tra ambiti scientifici diversi.
In occasione della giornata europea “All for One Health” del 2021, l’ISS ha ribadito il proprio impegno nel promuovere questo approccio, già delineato nel Piano Strategico 2021-2023. L’obiettivo principale è quello di rafforzare le capacità multidisciplinari necessarie per affrontare problemi sanitari complessi sia a livello nazionale che internazionale. Questo impegno si traduce in azioni concrete volte a colmare le principali lacune in termini di ricerca, networking, integrazione e formazione, valorizzando il contributo di tutti i settori coinvolti e incoraggiando la partecipazione attiva di cittadini e comunità.
Tra le iniziative più rilevanti promosse dall’ISS rientra il progetto One Health Preparedness, che mira a migliorare la capacità di individuare precocemente potenziali rischi pandemici legati all’interazione tra uomo, animali e ambiente. Nell’ambito di questo progetto è stato organizzato il workshop internazionale “Building the One Health Workforce in the European Region”, svoltosi tra il 29 febbraio e il 1° marzo 2024, con la partecipazione di esperti provenienti da diversi Paesi europei. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto e condivisione di conoscenze, sia in presenza sia a distanza.
Un ulteriore contributo significativo è rappresentato dallo sviluppo del One Health Conceptual Framework, un modello teorico elaborato dal gruppo ISS One Health per favorire l’integrazione di questo approccio nei piani nazionali di prevenzione e preparedness. Questo framework è stato sperimentato in diversi Paesi, tra cui Armenia, Montenegro e Bosnia-Erzegovina, dimostrando la sua efficacia e la capacità di adattarsi a contesti differenti. I risultati ottenuti hanno permesso di consolidare il modello e di promuoverne l’applicazione su scala più ampia.
Tra i progetti di maggiore rilievo si colloca anche MediLabSecure, iniziativa europea attiva dal 2014 e conclusasi nel novembre 2024, con l’obiettivo di contrastare la diffusione delle arbovirosi nelle regioni del Mediterraneo, dei Balcani, del Medio Oriente e del Mar Nero. In questo contesto, il Centro per la Salute Globale dell’ISS ha svolto un ruolo fondamentale, coordinando studi e interventi finalizzati a rafforzare l’integrazione dell’approccio One Health nelle strategie di prevenzione e preparedness. Dieci anni di attività hanno contribuito a sviluppare competenze e reti di collaborazione a livello internazionale.
Parallelamente, è stato avviato un progetto in collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità in Libia, focalizzato sulla gestione delle malattie arbovirali e zoonotiche attraverso il modello One Health. Questo progetto prevede, tra le varie attività, la realizzazione di un modulo formativo dedicato e la conduzione di un’analisi della situazione per valutare il livello di applicazione dell’approccio nel Paese. Si tratta di un intervento strategico che mira a rafforzare le capacità locali e a migliorare la gestione delle minacce sanitarie.
Infine, il progetto PanSIMEX si concentra sullo sviluppo di competenze e strumenti utili alla realizzazione di esercitazioni volte a migliorare la preparedness nei confronti di patogeni respiratori con potenziale pandemico. Coordinato dall’ISS e finanziato dal Ministero della Salute, coinvolge numerosi enti e istituzioni italiane, tra cui regioni e centri di ricerca. In questo ambito, il Centro per la Salute Globale si occupa della valutazione delle esercitazioni, con l’obiettivo di verificare e promuovere l’integrazione dell’approccio One Health, come evidenziato anche durante l’8° One Health Congress del 2024 a Città del Capo.
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Dott. Di Mattei Di Matteo Oreste